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	<title>blog InformaPA</title>
	<link>http://blog.formazionepiemonte.org</link>
	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 12:55:09 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>La violazione della password aziendale come giusta causa di licenziamento</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/12/23/la-violazione-della-password-aziendale-come-giusta-causa-di-licenziamento/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 12:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annarita.gili</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cassazione sostiene la legittimità del licenziamento sia del dipendente che abbia comunicato a terzi la propria password, sia del lavoratore che abbia effettuato accesso alla cartella di un collega protetta da password:
Accesso alla cartella di un collega protetta da password
Comunicazione a terzi della propia password aziendale
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cassazione sostiene la legittimità del licenziamento sia del dipendente che abbia comunicato a terzi la propria password, sia del lavoratore che abbia effettuato accesso alla cartella di un collega protetta da password:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-31" href="http://blog.formazionepiemonte.org/2008/12/23/la-violazione-della-password-aziendale-come-giusta-causa-di-licenziamento/accesso-alla-cartella-di-un-collega-protetta-da-password/" title="Accesso alla cartella di un collega protetta da password">Accesso alla cartella di un collega protetta da password</a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-30" href="http://blog.formazionepiemonte.org/2008/12/23/la-violazione-della-password-aziendale-come-giusta-causa-di-licenziamento/comunicazione-a-terzi-della-propia-password-aziendale/" title="Comunicazione a terzi della propia password aziendale">Comunicazione a terzi della propia password aziendale</a></p>
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		<title>I geni della truffa</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/09/10/i-geni-della-truffa/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 09:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordana Molin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sento parlare di truffe, mi viene sempre in mente il telefilm &#8220;Hustler, i geni della truffa&#8221;.
Quei &#8216;geni&#8217; delle truffe prendevano di mira grandi organizzazioni o ricchissimi uomini d&#8217;affari e si muovevano per rubare cifre da capogiro.
Lo scenario delle truffe on-line, invece, è l&#8217;esatto opposto. A essere colpiti sono le persone normali e le cifre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#000000">Quando sento parlare di truffe, mi viene sempre in mente il telefilm &#8220;Hustler, i geni della truffa&#8221;.<br />
Quei &#8216;geni&#8217; delle truffe prendevano di mira grandi organizzazioni o ricchissimi uomini d&#8217;affari e si muovevano per rubare cifre da capogiro.<br />
Lo scenario delle truffe on-line, invece, è l&#8217;esatto opposto. A essere colpiti sono le persone normali e le cifre di solito vanno da poche decine di euro a qualche migliaio al massimo, salvo casi eccezionali.<br />
Come per il phishing, viene sfruttata la legge dei grandi numeri, ovvero rubare relativamente poco ma a tante persone. Per fare un esempio, a Milano, solamente nel settore dei viaggi, vengono registrate in media 70 truffe al giorno (fonte: &#8220;Corriere della sera&#8221;) e le frodi tendono a moltiplicarsi esponenzialmente durante le feste (Natale, S. Valentino, il periodo estivo).<br />
Fare acquisti on-line può risultare comodo e conveniente, l&#8217;importante è fare molta attenzione a non abbassare mai la guardia.<br />
Per focalizzare meglio il problema, ho pensato di fare qualche esempio. Il primo è legato all&#8217;evento sportivo dell&#8217;anno, le Olimpiadi di Pechino. Le autorità del Comitato Olimpico Internazionale hanno infatti denunciato l&#8217;esistenza di alcuni siti che offrivano alla platea del web finti biglietti per le manifestazioni sportive. A cadere nella truffa, parecchie persone da tutto il mondo che si sono viste rifiutare l&#8217;ingresso perché i biglietti acquistati via Internet, e pagati cifre tre volte superiori al prezzo corretto, erano fasulli. <br />
Casi di questo genere sono spesso legati alle vendite on-line di biglietti per eventi sportivi come le partite di calcio o, ancor più di frequente, per grandi concerti. Sul sito della band degli U2, ad esempio, è riportato l&#8217;avvertimento a non acquistare i biglietti on-line, visto e considerato che il gruppo non ha ancora deciso le tappe e le date del tour.<br />
Queste truffe prendono di mira soprattutto i navigatori più ‘distratti&#8217;: con un pò di attenzione e qualche ricerca prima di eseguire gli acquisti, sarebbe possibile almeno intuire la presenza di qualche ‘nota stonata&#8217;.<br />
Molto più insidiose, e in aumento, sono le frodi che si basano sui raggiri contrattuali. Le società che organizzano queste truffe non sono aziende fantasma ma aziende reali, che sfruttano soprattutto tecniche di social engeneering per raggirare i malcapitati e che risultano inattaccabili dal punto di vista legale.<br />
Un esempio sono i siti che vendono biglietti aerei on-line a prezzi molto convenienti. Molti di questi siti omettono alcuni costi che sarà necessario pagare in fase di check-in. Il risultato è che alla fine il biglietto ci costerà più di quanto lo avremmo pagato acquistandolo normalmente in agenzia. Purtroppo i contratti presentati su questi siti sono validi e corretti dal punto di vista legale.<br />
Un&#8217;altro caso è quello del sito official-realmadrid-ticket.com, che vende on-line biglietti per partite internazionali come quelle di &#8220;Champions league&#8221;. I biglietti sono venduti realmente e sono validi, la novità è nel modo di operare. Poco dopo aver acquistato il biglietto più economico, infatti, si viene contattati da un rappresentante dell&#8217;azienda che vi farà sapere che i biglietti scelti non sono più disponibili e che, se si vuole il biglietto, sarà necessario acquistarne un altro di fascia più alta, aggiungendo la differenza. Chi rifiuta non potrà richiedere il rimborso e, ancora peggio, le richieste possono aumentare sempre di più: con la stessa scusa, le cifre possono raggiungere le migliaia di euro a biglietto (fino a 9.750). E&#8217; ovvio che alla fine si rinuncia, ma i soldi già anticipati rimangono nelle casse dei truffatori.<br />
Così come questo sito, molti altri siti offrono servizi di vario genere, che aumentano i prezzi dopo l&#8217;acquisto o che fanno credere di acquistare un solo prodotto e invece ci si ritrova abbonati a servizi inutili o non voluti che tutti i mesi prelevano soldi dalla nostra carta di credito, dal nostro conto corrente o dal conto del cellulare (ad esempio i siti o i numeri per l&#8217;acquisto di loghi e suonerie per cellulari).<br />
In ogni caso, si può provare a recedere dai contratti o intentare cause alle società. Peccato che spesso e volentieri, i tribunali scelti dai siti per dirimere eventuali vertenze siano sempre in posti stravaganti come le Seychelle e fare causa verrebbe a costare più dei soldi persi</font></p>
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		<title>Perchè fare formazione?</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/07/31/perche-fare-formazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 14:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella Testaceni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La&#8221;paura di cambiare&#8221; a volte può creare resistenze alla formazione&#8230;questo  video ci propone qualche spunto di riflessione&#8230;(durata del video 3m50s).
Ti identifichi in uno dei personaggi presentati?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La&#8221;paura di cambiare&#8221; a volte può creare resistenze alla formazione&#8230;questo  <a href="mms://stream01.csi.it/streamcsi/published/streamcsi_formazione/formazione_esterna/InformaPA/Paura_di_cambiare_480_360.wmv" title="Paura di cambiare">video</a> ci propone qualche spunto di riflessione&#8230;(durata del video 3m50s).</p>
<p>Ti identifichi in uno dei personaggi presentati?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Una bussola per i giovani navigatori</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/04/29/una-bussola-per-i-giovani-navigatori/</link>
		<comments>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/04/29/una-bussola-per-i-giovani-navigatori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 11:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giordana Molin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza informatica]]></category>

		<category><![CDATA[genitori]]></category>

		<category><![CDATA[minori]]></category>

		<category><![CDATA[rischi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono oltre due milioni e mezzo, secondo l&#8217;Istat, i bambini tra i tre e i quattordici anni che utilizzano il computer per giocare o per studiare.
Le nuove generazioni sono cresciute con la grande opportunità di poter accedere con semplicità a tecnologie e contenuti impensabili fino a qualche decennio fa.
Internet è un mondo pronto ad accogliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre due milioni e mezzo, secondo l&#8217;Istat, i bambini tra i tre e i quattordici anni che utilizzano il computer per giocare o per studiare.</p>
<p>Le nuove generazioni sono cresciute con la grande opportunità di poter accedere con semplicità a tecnologie e contenuti impensabili fino a qualche decennio fa.</p>
<p>Internet è un mondo pronto ad accogliere i nostri ragazzi, che con curiosità esplorano la rete, fanno amicizia, si informano, giocano. Come il mondo reale, però, anche Internet è ricco sì di occasioni di crescita e di incontro ma anche di insidie e pericoli.</p>
<p>Come genitori, facciamo di tutto per evitare brutte esperienze ai nostri figli, per insegnare loro cosa è bene e cosa è male, cosa è giusto e cosa non lo è e non dimentichiamo di tenerli per mano quando attraversiamo con loro la strada. Insomma, siamo decisi a farli crescere ma proteggendoli sempre dai pericoli del mondo.</p>
<p>Allo stesso modo, dobbiamo aiutare i nostri ragazzi ad attraversare le strade virtuali della rete, a sviluppare un senso critico che li guidi nelle diverse situazioni, siano esse un incontro fatto in chat, un&#8217;e-mail ricevuta da uno sconosciuto o i contenuti di un sito web.</p>
<p>Se ne sta discutendo molto in rete e le iniziative non mancano: portali e motori di ricerca studiati appositamente per i giovani navigatori, browser e filtri &#8216;anti brutte sorprese&#8217;, carte dei diritti dei minori su Internet. Ma capiremo ben presto che tutti gli strumenti, tutti i manuali, tutte le indicazioni e tutti i software saranno inutili se noi, i genitori, non prenderemo per mano i nostri figli per accompagnarli nell&#8217;esplorazione della rete.</p>
<p>Link ricchi di informazioni e suggerimenti per i genitori:</p>
<p><a href="http://www.ti6connesso.it/">www.corsocsiminori&#8230;..</a></p>
<p><a href="http://www.ti6connesso.it/">www.ti6connesso.it</a></p>
<p><a href="http://www.easy4.it/">www.easy4.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Idee di formazione - 8 febbraio 2008</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/02/08/idee-di-formazione-8-febbraio-2008/</link>
		<comments>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/02/08/idee-di-formazione-8-febbraio-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 11:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Canavese</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalate da Catepol un po&#8217; di cose interessanti:

una presentazione (in inglese) su &#8220;Learning 2.0 for Associations&#8221;, scaricabile anche come pdf o visibile come SlideShare
un articolo su una cosa cui stiamo pensando, la formazione tramite il telefonino
una bella immagine per interrogarsi sul nostro lavoro:

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalate da <a href="http://www.catepol.net/" title="atepol">Catepol</a> un po&#8217; di cose interessanti:</p>
<ul>
<li>una presentazione (in inglese) su <a href="http://blog.missiontolearn.com/2008/02/learning-20-ebook-free/" title="Learning 2.0 for Associations">&#8220;Learning 2.0 for Associations&#8221;</a>, scaricabile anche come <a href="http://blog.missiontolearn.com/files/Learning_20_for_Associations_eBook_v1.pdf">pdf</a> o visibile come <a href="http://www.slideshare.net/jtcobb/learning-20-for-associations">SlideShare</a></li>
<li>un articolo su una cosa cui stiamo pensando, <a href="http://www.catepol.net/2008/02/06/telefonini-come-strumenti-per-favorire-lapprendimento/">la formazione tramite il telefonino</a></li>
<li>una bella immagine per interrogarsi sul nostro lavoro:<img src="http://magazine.edublogs.org/files/2008/02/networkedteacher.png" alt="The Networked Teacher" align="middle" height="400" width="400" /></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Blog e formazione</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/01/14/articolo-di-prova-del-27/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 08:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella Testaceni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Blog e formazione
 Quando abbiamo deciso di avere una &#8220;istanza&#8221; blog la domanda, o meglio le domande  che ci siamo posti sono state: ma perché entrare a far parte della comunità dei blogger? Come pensiamo di utilizzare il blog nei percorsi formativi rivolti alla PA?
Quali sono dunque le risposte che ci siamo dati?
Da un lato, pensiamo di sperimentare lo strumento blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Blog e formazione</h2>
<p> Quando abbiamo deciso di avere una &#8220;istanza&#8221; blog la domanda, o meglio le domande  che ci siamo posti sono state: ma perché entrare a far parte della comunità dei blogger? Come pensiamo di utilizzare il blog nei percorsi formativi rivolti alla PA?<br />
Quali sono dunque le risposte che ci siamo dati?<br />
Da un lato, pensiamo di sperimentare lo strumento blog come spazio di conversazione e di scambio di opinioni per la comunità dei discenti coinvolti in<span>  </span>percorsi di apprendimento; è un po’ una sfida perché dal punto di vista generazionale i discenti a cui noi ci rivolgiamo non appartengono alla “net o download generation”.<br />
Dall’altro, utilizzare il blog per aprire un confronto con chi si occupa di formazione e in particolare di apprendimento lungo tutto l’arco della vita (il cosiddetto lifelong-learning) su tematiche specifiche.<br />
Ed è proprio per questo secondo motivo che abbiamo pubblicato questo articolo: discutiamo di come utilizzare i blog nella formazione. Quali contesti, quali destinatari, quali attività presentando anche casi concreti, di successo o insuccesso, di tali iniziative.</p>
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		<title>Comunicazione pubblica e Comunicazione in rete</title>
		<link>http://blog.formazionepiemonte.org/2008/01/02/comunicazione-pubblica-e-comunicazione-in-rete/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 11:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Canavese</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono disponibili i video del Workshop tenutosi a Romagnano Sesia il 10 dicembre 2007 nell&#8217;ambito del progetto Comuni-care in rete
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono disponibili i <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/view_play_list?p=201B6E214F7E3F15" title="Video Comunicazione pubblica e Comunicazione in rete">video</a> del Workshop tenutosi a Romagnano Sesia il 10 dicembre 2007 nell&#8217;ambito del progetto Comuni-care in rete</p>
]]></content:encoded>
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