Set 10 2008
I geni della truffa
Quando sento parlare di truffe, mi viene sempre in mente il telefilm “Hustler, i geni della truffa”.
Quei ‘geni’ delle truffe prendevano di mira grandi organizzazioni o ricchissimi uomini d’affari e si muovevano per rubare cifre da capogiro.
Lo scenario delle truffe on-line, invece, è l’esatto opposto. A essere colpiti sono le persone normali e le cifre di solito vanno da poche decine di euro a qualche migliaio al massimo, salvo casi eccezionali.
Come per il phishing, viene sfruttata la legge dei grandi numeri, ovvero rubare relativamente poco ma a tante persone. Per fare un esempio, a Milano, solamente nel settore dei viaggi, vengono registrate in media 70 truffe al giorno (fonte: “Corriere della sera”) e le frodi tendono a moltiplicarsi esponenzialmente durante le feste (Natale, S. Valentino, il periodo estivo).
Fare acquisti on-line può risultare comodo e conveniente, l’importante è fare molta attenzione a non abbassare mai la guardia.
Per focalizzare meglio il problema, ho pensato di fare qualche esempio. Il primo è legato all’evento sportivo dell’anno, le Olimpiadi di Pechino. Le autorità del Comitato Olimpico Internazionale hanno infatti denunciato l’esistenza di alcuni siti che offrivano alla platea del web finti biglietti per le manifestazioni sportive. A cadere nella truffa, parecchie persone da tutto il mondo che si sono viste rifiutare l’ingresso perché i biglietti acquistati via Internet, e pagati cifre tre volte superiori al prezzo corretto, erano fasulli.
Casi di questo genere sono spesso legati alle vendite on-line di biglietti per eventi sportivi come le partite di calcio o, ancor più di frequente, per grandi concerti. Sul sito della band degli U2, ad esempio, è riportato l’avvertimento a non acquistare i biglietti on-line, visto e considerato che il gruppo non ha ancora deciso le tappe e le date del tour.
Queste truffe prendono di mira soprattutto i navigatori più ‘distratti’: con un pò di attenzione e qualche ricerca prima di eseguire gli acquisti, sarebbe possibile almeno intuire la presenza di qualche ‘nota stonata’.
Molto più insidiose, e in aumento, sono le frodi che si basano sui raggiri contrattuali. Le società che organizzano queste truffe non sono aziende fantasma ma aziende reali, che sfruttano soprattutto tecniche di social engeneering per raggirare i malcapitati e che risultano inattaccabili dal punto di vista legale.
Un esempio sono i siti che vendono biglietti aerei on-line a prezzi molto convenienti. Molti di questi siti omettono alcuni costi che sarà necessario pagare in fase di check-in. Il risultato è che alla fine il biglietto ci costerà più di quanto lo avremmo pagato acquistandolo normalmente in agenzia. Purtroppo i contratti presentati su questi siti sono validi e corretti dal punto di vista legale.
Un’altro caso è quello del sito official-realmadrid-ticket.com, che vende on-line biglietti per partite internazionali come quelle di “Champions league”. I biglietti sono venduti realmente e sono validi, la novità è nel modo di operare. Poco dopo aver acquistato il biglietto più economico, infatti, si viene contattati da un rappresentante dell’azienda che vi farà sapere che i biglietti scelti non sono più disponibili e che, se si vuole il biglietto, sarà necessario acquistarne un altro di fascia più alta, aggiungendo la differenza. Chi rifiuta non potrà richiedere il rimborso e, ancora peggio, le richieste possono aumentare sempre di più: con la stessa scusa, le cifre possono raggiungere le migliaia di euro a biglietto (fino a 9.750). E’ ovvio che alla fine si rinuncia, ma i soldi già anticipati rimangono nelle casse dei truffatori.
Così come questo sito, molti altri siti offrono servizi di vario genere, che aumentano i prezzi dopo l’acquisto o che fanno credere di acquistare un solo prodotto e invece ci si ritrova abbonati a servizi inutili o non voluti che tutti i mesi prelevano soldi dalla nostra carta di credito, dal nostro conto corrente o dal conto del cellulare (ad esempio i siti o i numeri per l’acquisto di loghi e suonerie per cellulari).
In ogni caso, si può provare a recedere dai contratti o intentare cause alle società. Peccato che spesso e volentieri, i tribunali scelti dai siti per dirimere eventuali vertenze siano sempre in posti stravaganti come le Seychelle e fare causa verrebbe a costare più dei soldi persi
